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Diventare scrittore: Antonino Marino e "Il custode di anime" | Good Book Night

Pubblicare un libro in Italia: l'esordio di Antonino Marino








Ho scritto un romanzo. 
Quante volte lo avete sentito dire a un amico, a una collega dell'università o di lavoro? Il vero problema (ok, non che la fase stesura sia semplice!) è a chi inviare i manoscritti, come muoversi per trasformare una bozza in libro?  Non tutti ci riescono, è un dato di fatto. Il panorama editoriale è complesso: se escludiamo tutti gli autori autopubblicati e quelli che si affidano a case editrici a pagamento, per ogni aspirante scrittore che si propone altri 10 restano fuori.
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Italian Book Challenge 2018: cos'è e come partecipare alla sfida per lettori indipendenti?

Riparte a marzo la gara nazionale di lettura


logo italian book challenge



Manca poco meno di un mese all'inizio della terza edizione del campionato dei Lettori indipendenti! Pronti a mettervi alla prova e sfidare i lettori di tutta Italia?

Cos'è l'Italian Book Challenge?


Non ne hai mai sentito parlare? Bene, partiamo dall'inizio. Tre anni fa Serena Casini,che insieme al compagno gestisce la Libreria Volante di Lecco, ha deciso di rilanciare in Italia un'iniziativa simile ad altre diffuse all'estero già da alcuni anni: una sfida tra lettori che coinvolgesse in primo luogo le librerie indipendenti, sempre più massacrate da store online, gdo e catene, spingendole a lavorare insieme per promuovere la lettura in un modo nuovo. Grazie alla collaborazione con altri amici librai, eccoci qui dopo tre anni a parlare ancora della Italian Book Challenge. A volte, le idee migliori nascono per gioco.
Nonostante la sua libreria sia giovanissima, basta dare un'occhiata al sito per capire come Serena e Andrea credano davvero nella necessità di creare un ponte tra lettori e libri (oltre che librai). Ad esempio, tra i diversi servizi prestati c'è quello dei "Libri volanti a domicilio" per chi, a causa di orari d'ufficio e mille impegni, magari non riesce a passare dalla libreria prima dell'orario di chiusura.


Sei un libraio indipendente o un lettore?


Nel primo caso, hai tempo fino al 15 febbraio per iscrivere la tua libreria all'elenco di quelle aderenti al progetto. Puoi farlo, semplicemente, inviando una mail a eventi@festivalgiallogarda.it. I lettori della tua zona intenzionati a partecipare alla challenge potranno rivolgersi a te per informazioni sulle modalità e iscriversi, acquistando il primo libro.

Se, invece, vuoi prendere parte all'Italian Book Challenge come lettore non dovrai fare altro che recarti dalla libreria a te più vicina, tra quelle che hanno scelto di prendere parte all'iniziativa e aderire come lettore! Il tuo libraio di riferimento ti fornirà tutti i dettagli necessari.

Quali regole per i lettori?



  • Primo step: leggere almeno 25 libri, uno per categoria, tra le 60 indicate dal regolamento. Entro il 31 gennaio 2019.
  • La challenge non è finita qui, però. Superato il numero minimo di libri da leggere, punta a coprire tutte le categorie!
  • Ovviamente, l'adesione comporta delle condizioni. L'Italian Book Challenge nasce come iniziativa per sostenere le librerie indipendenti. Tutti i lettori devono infatti acquistare i libri in gara presso quelle presenti nell'elenco ufficiale, che convalideranno di volta in volta la loro partecipazione.

Sei un lettore italiano fuori sede?


Nessun problema: l'Italian Book Challenge quest'anno ha fatto un passo avanti! Nell'elenco che ho messo in fondo, infatti, trovate anche Italian BookShop, una libreria che ha sede a Londra.

Sì, ma cosa vinco, se concludo la Book Challenge? 


Domanda lecita. Ogni libreria partecipante (finora sono 43, ma l'elenco completo uscirà il 25 febbraio) regalerà al vincitore o alla vincitrice un libro: fatevi due conti. Non male, vero?


Quali librerie partecipano in Emilia-Romagna?


Finora, sono sei le librerie della regione che hanno risposto alla chiamata, una di queste si trova a Modena. Nell'immagine in fondo trovate l'elenco completo :)


  • Emily Bookshop (Via Fonte d'Abisso 9/11, Modena)
  • Libreria Trame (Bologna)
  • Libreria Biblion (Granarolo nell'Emilia)
  • Libreria di bordo (Parma)
  • Libreria Piccoli Labirinti (Parma)
  • Libreria Voltapagina (Parma)


elenco librerie Italian Book Challenge divise per regione


Buone letture,
Angela


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Febbraio Sotto la Ghirlandina: appuntamenti con i libri a Modena | Good Book Night

Libri e autori a Modena: quali incontri seguire 






Buongiorno a tutti! Eccomi con il calendario di eventi libreschi di questo mese. Tra tutti, voglio evidenziarvi a  l'incontro a fine febbraio con Paolo Cognetti, vincitore del Premio Strega 2017, al Forum Monzani!


Racconti poetici e favolosi di Mariarosa Zanasi

11 febbraio dalle 18.00 alle 20.30 @ Libreria Ubik Modena
L'autrice dialogherà con le professoresse Carla Bertacchini e Claudia Forni.

1984 Lettura a puntate del romanzo di George Orwell (doppio appuntamento)

1 e 15 febbraio dalle 18.00 @ Biblioteca Delfini
Continua il ciclo di incontri in biblioteca dedicati alla lettura ad alta voce dei capitoli di uno dei romanzi che più mi hanno scombussolata. Nei due appuntamenti di febbraio a prestare la propria voce saranno Stefano Moretti e Luca Carboni.
L'ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

Presentazione Cinquant'anni dopo di Michele Giorgio e Chiara Cruciati

2 febbraio dalle 21.00 @ Sala Pucci (Largo Pucci, 40) 1967-2017 I territori palestinesi occupati e il fallimento della soluzione dei due StatiSaranno presenti l'autore Michele Giorgio e il giornalista palestinese Bassam Saleh.
Organizzata dall'Associazione Modena incontra Jenin.


Lo stato d Dio di Silvia di Giacomo

3 febbraio dalle 17.30 alle 19.00 @ Emily Bookshop
Presentazione del romanzo distopico ambientato nell'Italia del 2031 ed edito da Fernandel- L'autrice dialogherà con Gianluca Morozzi.

Presentazione Schiavoni Blues di Antonio Rigo Righetti

3 febbraio dalle 17.30 alle 18.30 @ Mercato Albinelli
Nell'ambito della rassegna Libri al mercato, la presentazione del libro scritto dal rocker modenese, ed edito da Artestampa, per raccontare un luogo, crocevia di incontri e storie, caso alla città: il bar Schiavoni. 

Incontro con Paolo Rumiz

4 febbraio dalle 17.30 @ Forum Monzani
L'autore presenta il suo ultimo libro La regina del silenzio, edito da La nave di Teseo.
Parteciperanno all'evento anche il Maestro Igor Coretti-Kuret e alcuni musicisti della sua European Spirit of Youth Orchestra

Per tre righe nei libri di storia. Se non ora, quando? E dintorni

4 febbraio dalle 18.00 @ Teatro delle Passioni
L'appuntamento rientra tra le iniziative organizzate in occasione del Giorno della Memoria. Letture a cura  dell’attore Piero Traldi e conversazione sul libro di Primo Levi con il critico Domenico Scarpa, e Fausto Ciuffi, direttore scientifico di Fondazione Villa Emma.


Presentazione Vampiri conosciuti di persona di Roberto Barbolini

10 febbraio dalle 17.30 @ Emily Bookshop
Barbolini, nato a Formigine e autore di diversi romanzi e raccolte di poesie e racconti, presenta il suo ultimo libro edito da "La nave di Teseo". Vampiri sono i personaggi di ogni genere incontrati lungo la strada dall'appennino modenese all'Ungheria e popolano aneddoti e storie che si collocano tra realtà storica e dimensione onirica.


Presentazione Cucino ergo sum. Che ne sai tu di un campo di fave? di Carlo Vanni ed Eliselle

17 febbraio dalle 17.30 alle 18.30 @ Mercato Albinelli
Secondo appuntamento di febbraio per il ciclo Libri al mercato, stavolta con un libro pubblicato da Edizioni del Loggione.

Simone Carta e il Ribaltami Tour

24 febbraio dalle 20.00 alle 22.00 @ Strada Vaciglio centro, 214
Il giovane autore modenese presenta Tu fai arte di me, il nuovo libro di poesie pubblicato con Miraggi edizioni dopo Finalmente ho messo in disordine del 2016.
Organizzato dall'Associazione Cassetto Culturale.

Incontro con Paolo Cognetti

25 febbraio dalle 17.30 @ Forum Monzani
Sul palco dell'auditorium l'autore che con Otto montagne ha vinto il Premio Strega 2017.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

I lunedì con Calvino - Il principe Canarino

26 febbraio dalle 18.00 alle 19.00 @ Libreria Ubik Modena


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Chiunque voglia segnalare un evento sfuggito a questa lista, può scrivere alla mia mail o inviare un messaggio privato sulla mia pagina Facebook! Mi raccomando, specificate almeno:
  • nome dell'iniziativa; 
  • orario; 
  • luogo; 
  • organizzatori
Mail: goodbooknightblog@gmail.com
Pagina Facebook: Good Book Night

Buone letture,
Angela

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San Geminiano nel racconto dello scrittore modenese Ugo Cornia

Nebbie e miracoli, autostrade e fast food



Ghirlandina Modena copertina racconto Ugo Cornia




Note speciali: quando irriverenza e rispetto per la tradizione trovano un bellissimo punto d'incontro

 Editore: Il Dondolo| pp. 14


La leggenda di San Geminiano

Il 31 gennaio è una ricorrenza cara ai modenesi, che in questo giorno celebrano il patrono della città.
Geminiano, nato a Cognento, divenne vescovo di Modena per elezione popolare tra il 350 e il 360 d.C. La tradizione lo ricorda come grande esorcista e punto di riferimento per la comunità, che proprio a lui si rivolse le proprie preghiere di fronte all'imminente assedio dell'esercito guidato da Attila. La leggenda narra che una fitta nebbia avvolse la città, nascondendola alla vista dell'armata.
Il miracolo è stato, tra l'altro, recentemente ripreso da Luca Zamoc e Luca Lattuga, writers modenesi, nel murales "Ca' Zemian. La chiesa della nebbia", realizzato per il refettorio "La Ghirlandina" di via Leodoino, all'interno di Palazzo Bentivoglio.
Secondo la tradizione agiografica, una seconda volta San Geminiano salvò Modena da un'invasione nemica: nel 1511, quando apparve sotto le spoglie di un "glorioso vecchio", spaventando a morte i soldati francesi.

Il miracolo della nebbia visto da Cornia

Non esiste modenese, di nascita o adozione, che non conosca la leggenda di San Geminiano e il suo miracolo della nebbia. Quello di Ugo Cornia è un altro modo di narrare questa leggenda, così preziosa per la città. Il suo racconto ironico, sopra le righe, riporta la figura del "glorioso vecchio" canuto tra i comuni mortali, intento a indovinare, in un quiz proposto da Dio, quale sarà l'arma che il Signore gli concederà contro Attila.

Pieno di fiducia Geminiano si rivolge a Dio e chiede: "Ci rifornirai di diecimila galline esplosive da tirare in testa agli Unni?" Dio non tarda a risponde: "Sbagliato. Vi restano soltanto altri tre tentativi". Nuovo scoramento, qualcuno, finito momentaneamente sotto l'influenza del demonio, inizia a dire: "Quello là è un tirchio della malora, va a finire che non ci manda un cazzo di niente".
Nebbie e miracoli, autostrade e fast food, Ugo Cornia, p. 6

San Geminiano vs San Prospero e le autostrade

Il miracolo Geminiano lo compie, la nebbia scende. Ma non tutti sono d'accordo su questa versione. Innanzitutto, ci sono i reggiani, che al loro San Prospero attribuiscono lo stesso miracolo a beneficio della città di Reggio Emilia. Poi ci sono Ermanno Cavazzoni e Stefano Tonietto, "noti storici dell'epoca tardo antica" li definisce scherzosamente Cornia, in realtà scrittore reggiano il primo e latinista padovano il secondo. Entrambi vivi e vegeti nel nostro secolo. Ne vien fuori una esilarante disquisizione a tre su percorsi di guerra, vescovi imbroglioni, autostrade odierne, preferenze unne a tavola e a letto, fino a scomodare persino Garibaldi. Il tutto a sostegno o a sfavore della tesi per cui Attila non sarebbe mai neanche passato da Modena.

Nelle note alla fine dell'ebook, Nebbie e miracoli, autostrade e fast food viene definito come "una leccornia che non può mancare nella biblioteca digitale di nessun modenese". Non solo sono assolutamente d'accordo, ma credo anche che l'originalità, la freschezza dei toni e l'irriverenza con cui la storia di questo santo è raccontata nelle pagine di Cornia, possa incuriosire e far conoscere la leggenda di San Geminiano e un'importante tassello della tradizione modenese anche a chi per l'agiografia non nutre alcun interesse.

Dove e come scaricare gratuitamente il racconto

Nebbie e miracoli, autostrade e fast food è un ebook di pubblico dominio, edito da Il Dondolo, casa editrice digitale del Comune di Modena. L'epub e il pdf  sono scaricabili senza alcun costo dal sito Emilib (per i  libri del catalogo open source non è necessario il login).

Altre pubblicazioni di Ugo Cornia

Lo scrittore modenese ha pubblicato libri con diverse case editrici e, insieme al sopracitato Cavazzoni e altri, ha contribuito con un proprio capitolo al documentario collettivo Formato ridotto. Libere riscritture del cinema amatoriale con l'episodio intitolato Strade.
  • Sulla felicità a oltranza (Sellerio, 1999)
  • Quasi amore (Sellerio, 2001)
  • Roma (Sellerio, 2004)
  • Le pratiche del disgusto (Sellerio, 2007)
  • Sulle tristezze e i ragionamenti  (Quodlibet, 2008)
  • Le storie di mia zia (e di altri parenti) (Feltrinelli, 2008)
  • Modena è piccolissima - scritto con Giuliano Della Casa ( EDT, 2009)
  • Operette ipotetiche (Quodlibet, 2010)
  • Autobiografia della mia infanzia (Topipittori, 2010)
  • Il professionale. Avventure scolastiche (Feltrinelli, 2012)
  • Scritti di impegno incivile (Quodlibet, 2013)
  • Animali (topi gatti cani e mia sorella) (Feltrinelli, 2014)
  • Sono socievole fino all'eccesso (vita di Montaigne) (Marcos y Marcos, 2015)
  • Buchi (Feltrinelli, 2016)

Consigli non richiesti

Su Emilib trovi anche Un quaderno rosa, ebook gratuito scritto per Il Dondolo da Stefano Massini.

Buone letture,
Angela
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Scrittori sui social network: quali seguo, quali evito come la peste | Good Book Night

Autori italiani e stranieri su Facebook, Instagram e Twitter. Dove trovarli e perché seguirli?

scrittice sui social twitter facebook instagram



Buongiorno, lettori! Il post di oggi nasce da una riflessione scaturita dalla lettura dell'articolo pubblicato sul blog Scratchbook da Maria Di Biase e Andrea Siviero: Cinque cose da fare (e cinque cose da non fare) se vuoi promuovere la tua scrittura online. Anch'io come loro voglio partire da Salinger, l'autore così schivo da scatenare negli altri un interesse morboso per la sua vita privata. Quando ho letto la prima volta Il giovane Holden, mi sono rivista come lettrice in una particolare frase:

"Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l'autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira"
Il giovane Holden, J. D. Salinger

Nel 2018 la possibilità di sentirsi vicini ai propri autori preferiti (no, non sto incoraggiando lo stalking seriale!!!), di conoscere un po' meglio le loro vite e sbirciare i lavori in corso di un libro è letteralmente a portata di click.
Sono tantissimi gli scrittori che per uso personale o promozione editoriale sono iscritti e postano su diversi canali social. Non tutti curano la propria presenza nel modo giusto, lo spiega bene Maria nell'articolo (che vi ho linkato in fondo) con un elenco di comportamenti che si dovrebbero assolutamente evitare sul proprio account. Quanti hanno smesso di seguire quell'autore esordiente che insultava a man bassa ogni utente che aveva recensito negativamente il suo libro? Presente! E scrivo "esordiente", perché con i più noti non mi è mai capitato, ma ciò non significa che non accada (o forse ci stanno più attenti e sono guidati nella  comunicazione social).

Come (non) pubblicizzare i propri libri sui social network

gif Oliver Baston evita bolide a Quidditch


Iniziamo con il genere di autore che schivo come fosse un bolide durante una partita di quidditch:


  • La mina vagante. Non regge le critiche e usa tutti (dico TUTTI) i suoi social per rispondere alla recensione negativa, attaccando sul piano personale il lettore in questione con frasi del tipo "Non hai una vita", "rosiconi!", "invidiate il mio successo". Giuro, ho letto roba del genere su FB e TW. Anche no. Mi fate passare la voglia di leggere i vostri pensieri in 280 caratteri, figuriamoci i vostri libri.
  • Il pubblicatore seriale. Sul suo account Instagram ripropone 7 giorni su 7, 24 ore su 24 SOLO ed esclusivamente il proprio libro con foto della copertina replicata massivamente o, se va bene, con qualche modifica allo sfondo. Quando l'originalità sta a zero. Neanche Flash sarebbe veloce come me a cliccare sul defollow o silenziarvi.
  • Gli arrapati. Premessa: uno è libero di condividere, mettere like, commentare, scrivere quello che gli pare sui propri social. Tuttavia, permettetemi di sottolineare che, se usate il vostro account per promuovere la vostra attività e i vostri romanzi, dovreste cercare il giusto equilibrio tra contenuti editoriali e vita privata. Io, a proposito di libertà sui social, avrò pure il diritto di non avere il feed di Twitter pieno dei culi cui mettete il cuoricino?


Queste tre sono le categorie che evito come la peste, ma seguo molti autori e autrici su Facebook, Instagram e Twitter, non tutti per lo stesso motivo o con la stessa frequenza.
Tra questi, diversi autori giovani e forse meno conosciuti a livello nazionale come Giorgia Penzo (vi consiglio il suo Twitter e il suo blog).

Scrittori italiani sui social


Partiamo da Fabio Genovesi e Alessandro d'Avenia. Li seguo entrambi su Facebook, Twitter e Instagram.  Loro fanno parte di quel gruppo di autori cui ho imparato a "voler bene", passatemi l'espressione, attraverso i loro libri. Seguirli sui social è un piacere, perché non sono finti, costruiti o autocelebrativi.
D'Avenia ha anche il blog Prof 2.0, in cui parla dei suoi romanzi, segnala eventi e presenta i progetti collaterali connessi ai libri, come gli spettacoli teatrali ispirati alle sue ultime pubblicazioni.

Poi ci sono Violetta Bellocchio e Loredana Lipperini: donne che hanno reso il loro talento un canale per comunicare oltre i loro romanzi.
La Bellocchio, autrice di Mi chiamo Sara,vuole dire principessa e Il corpo non dimentica, ha lanciato online il progetto Abbiamo le prove, dove vengono pubblicati racconti veri e autobiografici scritti da donne.
La Lipperini è un'autorità tra i litblog, inutile sottolinearlo. Oltre al suo blog, Lipperatura, non potete non seguirla su Facebook.
Su Twitter vi consiglio di seguire Nadia Terranova (vi ho parlato di lei in occasione dell'incontro a Modena per il Festival PassalaParola): è anche una delle autrici parte di Abbiamo le prove e dell'antologia Quello che hai amato, nata dal progetto.

Tra le new entry del mio Facebook feed c'è Alice Basso: sono rimasta folgorata dalla sua Vani, dopo aver letto il racconto La ghostwriter di Babbo Natale. Leggendo i suoi stati su Facebook non è difficile immaginare come un personaggio così sarcastico sia uscito dalla sua penna. Da seguire soprattutto se vi interessa il mondo dell'editoria!

Infine ci sono quelle autrici che seguo da quando hanno esordito e da fanwriter di EFP (un mondo di cui ho fatto orgogliosamente parte) sono diventate scrittrici pubblicate da CE. Impossibile per me non citare Virginia de Winter alias Savannah alias Serena Nobile. Autrice della saga fantasy Black Friars con il suo pseudonimo per Fazi e di Quello che i tuoi occhi nascondono per Mondadori.

Scrittori internazionali online


Se c'è un vantaggio nella presenza degli scrittori stranieri sui vari canali è quello di poter rimanere sempre aggiornati su cover reveal, release date, snippet, contenuti extra. Tanto più se, come me, non aspettate sempre la traduzione italiana di un loro romanzo.

In questo senso trovo utili e sempre aggiornati gli account di Cassandra Clare, che oltre ad essere presente in modo assiduo su Twitter, Instagram e Tumblr (dove risponde alle domande dei fan quasi in real time!), invia contenuti esclusivi ai fan iscritti alla sua newsletter, come quando a novembre ha annunciato la stesura della nuova serie Sword Catcher, stavolta di genere high fantasy e rivolta a un pubblico adulto.

Veronica Roth è un po' meno generosa di informazioni sui suoi work in progress, ma quando le risorse scarseggiano bisogna pescare dove si può: ad esempio, aspettando il sequel di Carve the Mark, è stato un sollievo leggere uno straccio di notizia sulla data di pubblicazione e cover sul suo Instagram. Per inciso: The fates divide uscirà negli USA il 20 aprile 2018.
Sempre per lo stesso motivo, seguo su Twitter Terry Brooks e Neil Gaiman, che spesso commenta notizie della letteratura fantasy.
Last but not least, un caso di interesse non proprio "letterario": mi riferisco a J. K. Rowling che su Twitter non è nuova a schermaglie di natura sociale e politica.

Per approfondire: su Twitter trovate la mia lista Scrittori e scrittrici al completo!

Voi cosa ne pensate? Quali scrittori e scrittrici seguite sui social e quali vi irritano?




Buone letture,
Angela

Per approfondire: Cinque cose da fare (e cinque cose da non fare) se vuoi promuovere la tua scrittura online di Maria Di Biase e Andrea Siviero su Scratchbook

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7 scrittori diventati di pubblico dominio nel 2018 | Good Book Night

Leggere gratis: gli autori che hanno perso il copyright dal 1° gennaio 2018


libri decorazione soffitto





Buongiorno, lettori! A Capodanno c'è chi si riprende dal veglione, chi giura vendetta sul pandoro (che proprio quello, eh, gli ha provocato un'indigestione)...e chi va a spulciare la lista di autori che dal 1° gennaio sono ufficialmente diventati di pubblico dominio. Sto parlando di tutti gli scrittori le cui opere non sono più coperte da copyright, in quanto sono passati 70 anni dalla loro morte.
Ok, la questione in realtà è un po' più complessa: non significa che in automatico potete scaricare legalmente qualsiasi loro ebook, ad esempio (ad alcuni sembrerà una considerazione scontata, ma, fidatevi, non lo è!)

Cosa si intende per libro o autore di pubblico dominio?


Con la definizione "pubblico dominio" si fa riferimento alla libera riproduzione di un'opera (anche teatrale, musicale, pittorica per intenderci), non più quindi sottoposta a tutela legale. In pratica, gli eredi viventi dell'autore perdono i diritti sui guadagni derivati e non è necessaria alcuna autorizzazione per il loro utilizzo.
Non è un caso che il film d'animazione il Piccolo principe sia arrivato nelle sale proprio nel 2015: l'autore Antoine des Saint-Exupery è infatti morto nel luglio 1944, ovvero 70 anni prima.
I termini temporali di decadenza del copyright non sono comunque uguali in tutto il mondo (si considera sempre il paese d'origine dell'opera): in Messico gli eredi perdono i diritti sull'opera dopo 100 anni. Al contrario, in Canada sono tutelati solo per 50 anni.

Una situazione particolare è quella degli Stati Uniti, dove è stata fatta una distinzione tra le opere pubblicate prima e dopo il 1923. Fino al 1923 sono considerate di pubblico dominio, dal 1923 al 1963 sono tali solo se non viene rinnovato il copyright o se l'opera è priva di avviso relativo ai diritti. Quanto è stato pubblicato dopo il 1963 è invece sottoposto copyright fino a 95 anni non dalla morte dell'autore, ma dalla prima pubblicazione, decisione presa oltreoceano per tutelare i diritti su Topolino.

Discorso a parte, in Italia, viene fatto per le edizioni critiche o scientifiche di libri di pubblico dominio: su queste  le case editrici conservano i diritti per 20 anni, ma solo relativamente a note e apparato critico.

Scrittori e scrittrici di pubblico dominio a partire dal 2018


Emma Orczy e le imprese della Primula Rossa

Morta il 12 novembre 1947, il suo nome completo era niente di meno che Emma Magdalena Rosalia Maria Josefa Barbara Orczy. Una robetta facile da ricordare. La sua carriera di scrittrice iniziò dopo il matrimonio con il pittore Montague Barstow, che la incoraggiò a pubblicare i suoi scritti. L'opera per la quale è senza dubbio più famosa è La primula rossa, un ciclo di romanzi ambientato al tempo della Rivoluzione francese, più precisamente durante il Regime del Terrore. Protagonista della storia è una misteriosa figura, che firma le proprie imprese con il fiore scarlatto che dà il titolo alla saga e si erge a difesa dei nobili perseguitati. Il primo fascicoletto fu pubblicato in Italia cinque anni dopo (nel 1910) in allegato al Corriere della Sera e nel 1930 la Salani distribuì il volume completo. 
Dalla serie Primula rossa sono stati tratti due film: uno cinematografico (adattamento della piece teatrale) nel 1934 e due televisivi nel 1917 e nel 1982 con Jane Seymour e Ian McKellen.

Hans Fallada e la resistenza tedesca al nazismo

Scrittore tedesco morto il 5 febbraio 1947. Il nome con cui ha firmato tutte le sue opere è uno pseudonimo tratto dalle fiabe dei fratelli Grimm, all'anagrafe era registrato come Rudolf Wilhelm Friedrich Ditzen.
Il suo romanzo più famoso E adesso, pover'uomo?, tradotto in Italia prima da Mondadori nel 1933 e poi da Sellerio nel 2008, racconta la Germania tra i due conflitti mondiali attraverso la storia di Johannel Pinnenberg, rappresentante della borghesia colpito dalla crisi degli anni '20.
Tra le sue altre opere tradotte in italiano abbiamo Ognuno muore solo, definito da Primo Levi "il libro più importante che sia mai stato scritto sulla resistenza tedesca al nazismo", e Nel mio paese straniero, un diario sulla sua vita come intellettuale sotto il regime nazista scritto nel 1944, mentre si trovava rinchiuso in un manicomio criminale in Prussia.
Su Ognuno muore da solo è basato il film "Lettere da Berlino" (2016) diretto da Vincent Peréz con Emma Thompson e Brendan Gleeson.

Hugh John Lofting, il creatore del Dottor Dolittle

Autore britannico morto il 26 settembre 1947, anche per lui la scrittura, in un certo senso, è stata figlia della guerra: iniziò infatti a cimentarsi nella letteratura mentre si trovava in trincea durante la Prima Guerra Mondiale.
Gli altri soldati scrivevano lettere ai propri cari, Lofting inviava racconti per i figli. Nacque così un personaggio che molti di noi hanno conosciuto con il volto di Eddie Murphy: il Dottor Dolittle, il medico in grado di parlare con gli animali. Su di lui Lofting scrisse ben 14 romanzi.
In realtà la prima trasposizione cinematografica dei suoi libri risale al 1967: Il favoloso dottor Dolittle, diretto da Richard Fleischer, di cui il film del 1998 con Eddie Murphy, diretto da Betty Thomas, è un remake. Probabilmente più fortunato, visto che nel 2001 fu girato un sequel. Meno noti i tre film girati dal 2006 al 2009 in cui non compare più Eddie Murphy e la protagonista diventa Maya Dolittle, la figlia ormai adolescente del dottore.

Sergej L'vovič Tolstoj e le memorie del padre

Morto il 23 dicembre 1947 era il primogenito del più noto Lev Tolstoj. In vita si occupò soprattutto di critica musicale, ma dopo la morte del padre pubblicò nel 1962 in inglese un libro di memorie intitolato Tolstoy Remembered by His Son con la casa editrice newyorkese Atheneum.

Samuel Lloyd Osbourne, il figliastro di Stevenson

Scrittore statunitense, morto il 22 maggio 1947, in un certo senso anche lui figlio d'arte. Infatti la madre Fanny Van de Grift sposò in seconde nozze Robert Louis Stevenson, che proprio per lui, al tempo dodicenne, scrisse L'Isola del tesoro.
Insieme al patrigno collaborò per la stesura di tre romanzi:  La cassa sbagliata, Il relitto e Il riflusso della marea.

Marie Belloc Lowndes, che ispirò Hitchcock

Autrice britannica, morta il 14 novembre 1947. Tra i suoi romanzi il più famoso è sicuramente Il pensionante, un giallo incentrato sul delitti di Jack Lo Squartatore e pubblicato in Italia da Sellerio. Su questo romanzo è basato un film di Alfred Hitchcock del 1927.

Matthew Phipps Shiel e il primo romanzo apocalittico

Morto  17 febbraio 1947, lo scrittore britannico pubblicò diversi romanzi inseriti nel genere paranormale e fantasy. Il più noto è La nube purpurea che racconta la storia del dottor Adam Jeffson, unico scampato alla nube tossica generata da un'eruzione vulcanica che ha messo fine alla razza umana. O almeno così crede per diversi anni.
In Italia il romanzo, considerato il precursore del genere apocalittico, è stato tradotto per la prima volta parecchi anni dopo la prima edizione originale, che risale al 1901, con il titolo La nuvola porpora, poi modificato nell'edizione di Adelphi del 1967. A questo libro il regista Ranald MacDougall si è ispirato per il film "La fine del mondo" (1959).

Dove leggere gratis ebook di pubblico dominio


Pubblico dominio e traduzioni

Come ho scritto all'inizio, le edizioni critiche e le traduzioni non sono free: non potete riprodurre integralmente un libro tradotto da qualcuno che ci ha impiegato tempo, sangue e sudore, per non parlare delle immagini inserite all'interno che hanno un loro copyright e così via. Altrimenti le case editrici sarebbero così stupide a spenderci dei soldi? Anzi, spesso usano questi libri privi di diritti da pagare ad autore ed eredi per ammortizzare il proprio bilancio. In fondo, un classico della letteratura si trova a prezzi davvero bassi, a meno che non si tratti di una speciale edizione, ad esempio una illustrata (appunto come dicevo sopra).

Ebook gratuiti e dove trovarli

Tuttavia in rete esistono diversi siti e progetti che mettono a disposizione traduzioni libere e, se non possedete un ereader, potete comunque scaricare il file e stamparlo (certo, magari se è un libro di millemila pagine vi conviene di più comprare un'edizione economica o un libro usato).


  • MedialibraryOnline (MLOL): una rete per il prestito digitale che nella sezione Open (contrassegnata in arancio) mette a disposizione molte opere di pubblico dominio. Io solitamente accedo al loro database da Emilib (fantastica per prendere in prestito ebook molto recenti), che si appoggia al loro servizio ma è una rete localizzata e accessibile solo da Modena, Reggio Emilia, Parma e Piacenza per chi è iscritto alle biblioteche aderenti al progetto.
  • Feedbooks: nella sezione "public domain" trovate titoli di diverso genere, suddivisi per categorie.
  • Liber Liber: è probabilmente il portale più conosciuto tra quelli dedicati alla lettura digitale gratuita.
  • Progetto Gutenberg/italiano: personalmente uso questo sito più per cercare testi in lingua inglese (ad esempio, una raccolta di favole irlandesi che non riuscivo a trovare altrove), ma è navigabile in tantissime lingue. Contiene persino una categoria di libri (devono essere almeno 50 perché venga creata una sezione indipendente) in napoletano e calabrese, quindi diciamo che non si fanno mancare nulla!


Io tengo sempre a mente queste liste, soprattutto perché ok che leggere tanto fa bene alla mia mente, ma non tanto al mio portafoglio e questo è uno dei modi (oltre a biblioteche, prestito digitale, racconti etc) per non farsi mai mancare una buona lettura prima di andare a letto! :)

Voi dove scaricate legalmente gli ebook? 


Buone letture,
Angela
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Cose da lettori (illusi): lista di buoni propositi per il 2018 | Good Book Night

Buoni propositi del lettore (illuso)

checklist rosa con frase "Giuro solennemente di non avere buone intenzioni"


Ci siamo: questo 2017 è finito. Finalmente? Non saprei, non riesco a tirarne fuori un bilancio positivo o negativo. Piuttosto, mi sembra che l'ultimo anno per me sia stato in stallo nella prima parte e abbia goduto di una ventata di sana novità dall'estate in poi e questo me lo fa odiare già un po' meno.
Il blog mi ha spinta a mettermi in gioco, a sperimentare e (ok i calcoli non sono precisissimi) probabilmente a leggere qualche libro in più rispetto agli ultimi anni.
Il punto, però, è che a me i bilanci di fine anno fanno schifo e mettono tristezza. Quindi in questo post voglio prendermi un po' in giro e scherzare sugli aspetti della mia vita da lettrice mi piacerebbe correggere, ma, soprattutto, sulla consapevolezza che mi ritroverò qui alla fine del 2018 a guardare sconsolata una lista di buoni propositi completamente ignorata.

1. Risolvere la dipendenza dalle saghe letterarie



Ne ho parlato tante volte nei post: le serie di libri per me sono una sorta di droga. Ne sono altamente dipendente ed è un problema cui intendo porre rimedio. Perché? Innanzitutto mi sono resa conto che porto avanti la lettura di saghe iniziate 10 anni fa e che ormai sono fuori dal mio gusto (vedi la mia terribile lettura de Gli oracoli di Apollo di Rick Riordan). Questo porta via tempo a letture decisamente più interessanti. È lo stesso motivo per cui quest'anno ho definitivamente abbandonato serie tv come Once upon a time. Basta. Basta. Basta.


2. Occhio ai libri italiani



Nella mia lista "preferiti" ne ho davvero pochi ed è una cosa che mi dispiace tantissimo. Alcuni li ho scoperti grazie a incontri organizzati dalle librerie o dalle biblioteche a Modena (fortuna che essendo una persona curiosa, vado anche a presentazioni di autori che non so chi siano!): così ho conosciuto i libri, ad esempio, di Fabio Genovesi (allora aveva appena pubblicato Chi manda le onde), Giorgio Fontana, Francesca Diotallevi, le donne scrittrici del progetto Abbiamo le prove, fondato da Violetta Bellocchio.
Senza dubbio, leggere molti fantasy mi limita non poco: l'autore in un intervento a Modena Fabio Geda ha sottolineato come questo genere in Italia sia un po' maltrattato. Ma intendo impegnarmi in questo senso e, probabilmente, è un obiettivo più facile da raggiungere rispetto al precedente!

3. I libri della vergogna: quelli acquistati e mai letti



Mi capita soprattutto quando, approfittando di sconti particolari, acquisto tanti libri insieme. Non sempre sono dell'umore nelle settimane successive di leggere proprio quelli, così nel frattempo ne compro o prendo in prestito altri...e poi ancora, ancora, ancora. In sospeso in libreria ho al momento 4 libri acquistati e 1 ricevuto in regalo. Non sono neanche tantissimi, ma è deciso: prima del 2018 dovranno essere letti e recensiti (scommettiamo che alla fine del prossimo anno il numero sarà aumentato?)

4. Libri su Instagram



Ragazzi, davvero, fate delle foto così belle che li comprerei tutti. Tanto belle che a volte mi dimentico di leggere il commento in basso o verificare che l'account sia in linea con i miei gusti di lettura: cuoricino, salvo nella raccolta e l'appunto nella TBR. Pessima prassi. Per colpa della bookstagramania mi sono ritrovata a leggere I segreti di Nicholas Flamel che, come si capisce bene dalla mia recensione, è stato una grandissima delusione.

5. Libri con ambientazioni molto diverse



È tempo di cambiare. E con "cambiare" intendo: basta leggere libri ambientati in Inghilterra quando non leggo fantasy che parlano di mondi inventati. Giuro, non lo faccio apposta, ma puntualmente mi ritrovo tra le mani storie ambientate in Inghilterra, non importa che sia quella dei giorni nostri, medievale o non proprio storicamente contestualizzata. Bisogna salpare per terre lontane, nordiche magari? Mi ispirano tantissimo!

Per concludere, il proposito 0: crederci! Perché, lo so, che a dicembre 2018 leggerò questo post, scuoterò la testa e dirò: "Angela, ci sei cascata un'altra volta, dannazione!".

Sono l'unica a stilare liste come una povera illusa? Quali sono i vostri buoni propositi da lettori per il nuovo anno?

Sulla mia pagina Facebook e sul mio profilo Instagram trovate le immagini dei 5 Buoni propositi del lettore illuso :)



Buone letture, buon 2018, buon tutto,
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Lincoln nel bardo di George Saunders | Good Book Night

Recensione di Lincoln nel Bardo, vincitore del Man Booker Prize 2017



Note speciali: un libro che disorienta, oltre ogni aspettativa
| Editore: Feltrinelli|Trad.: Cristiana Mennella|  Anno: 2017| pp. 368


Lincoln nel Bardo: di cosa parla?

La guerra civile imperversa, gli scontri mietono vittime ogni giorno da ormai un anno. Una tragedia nazionale che si accompagna a quella intima e personale del Presidente Abraham Lincoln e della moglie Mary, costretti ad affrontare il dramma peggiore di un genitore: sopravvivere al proprio figlio.
Il piccolo Willie, il più giovane, si spegne al piano di sopra mentre la Casa Bianca apre le sue porte ad un ricevimento mondano. Una morte che segna in modo irreversibile Lincoln, che, incapace di accettarla, si reca di notte al cimitero in cui è stato temporaneamente posto il feretro e culla il suo bambino, come se stesse semplicemente dormendo. Proprio in questo cimitero conosciamo una a una le anime che da pochi anni o da secoli abitano quel mondo a metà tra la terra dei vivi e qualsiasi cosa ci sia dopo. Un luogo sospeso, popolato da donne e uomini incompiuti, incapaci di rassegnarsi alla propria morte, convinti di essere semplicemente malati, in alcuni casi autori in vita di terribili e imperdonabili atti. Solo i bambini non restano a lungo in quel luogo, e, le poche volte che accade, il loro destino è terribile, peggiore perfino della morte stessa. Proprio per questo, quando l'anima di Willie sosta in quel velo e inizia a logorarsi, tre anime decidono di intervenire e aiutare lui, e il padre affranto, a passare oltre.

Una trappola. Un’orribile trappola. Che scatta quando nasci. Prima o poi l’ultimo giorno arriva. Il giorno in cui devi uscire dal tuo corpo. Ed è già brutto. Poi metti al mondo un bambino. I termini della trappola si inaspriscono. Anche quel bambino dovrà andarsene. Ogni piacere sarà guastato da quella consapevolezza. Ma noi sempre speranzosi ce lo scordiamo.
Lincoln nel Bardo di George Saunders, p.123

Recensione

Lincoln nel Bardo è senz'altro uno dei libri più estranianti che io abbia mai letto. Di George Saunders, autore di racconti, non avevo letto mai nulla, ma ero preparata a leggere un libro storico dai toni surreali. La struttura corale - i capitoli in prima persona che raccontano le vicende terrene delle anime bloccate si alternano ai capitoli in cui la storia principale viene narrata a più voci dai presenti - mi ha destabilizzata. Mi rendo conto che questa scelta abbia un forte significato narrativo, ma da lettrice mi ha allontanata dai personaggi, non mi ha permesso di sentirmi realmente coinvolta. Ecco, il punto è che mi sono sentita una spettatrice a teatro di fronte al dolore di Lincoln, all'incomprensione di Willie e di altre anime della propria condizione.

 Il nodo alla gola, quello che stringe e mi fa girare l'ultima pagina di un libro con un sospiro, si è perso in quella baraonda di voci.

Ciò che, invece, mi è piaciuto di questo romanzo è la scelta di Saunders di focalizzarsi sul dolore del padre, non su quello della madre, come spesso avviene. Una sofferenza sorda, imbarazzante quasi per chi vi assiste, che mette a nudo un'anima maschile come pochi romanzi sanno fare.

Cos'è il Bardo?

Me lo sono chiesta anch'io, non avendone mai sentito parlare (o almeno, ne conoscevo il significato nella cultura celtica, ma non aveva molto senso). Così ho fatto un po' di ricerche e ho scoperto che si tratta dello stato in cui, secondo la religione buddista, sostano le anime dopo la separazione dal corpo, nel periodo tra la morte e la propria rinascita. Le coscienze bloccate nel bardo, come viene spiegato sul sito Tibetan Medicine, vivono una continua sofferenza per la mancata accettazione del proprio trapasso (nel libro di George Saunders le anime sono convinte di essere semplicemente malate e che da un momento all'altro potranno tornare alla vita di prima), alla famiglia che hanno lasciato o comunque ai propri averi terreni. Questo ostacola la loro reincarnazione e dipende dal karma, in particolare, della vita precedente.
La scelta di questo tema non stupisce: Saunders è uno studioso del buddismo Nyingma. Nell'intervista rilasciata a Ennio Ranaboldo per L'Indice dichiara:

Ebbene, sono un buddhista e un ex-cattolico o forse oggi sono un buddista-cattolico. L’idea che trovo intrigante è che il momento della nostra morte non sarà – non potrà essere – molto diverso da questo momento qui ed ora. Le nostre menti e le nostre abitudini continueranno.

Man Booker Prize 2017

Come avrete sicuramente letto, Lincoln nel Bardo ha vinto quest'anno il Man Booker Prize, premio che viene assegnato al miglior romanzo pubblicato in lingua inglese. Nella rosa dei candidati c'erano libri che stanno riscuotendo grande successo come 4, 3, 2, 1 di Paul Auster, Exit West di Mohsin Ahmid (entrambi nella mia TBR) e, in longlist, La ferrovia sotterranea di Colson Whitehead.

Lista completa Booker Prize (shortlist e longlist)


  • 4 3 2 1 di Paul Auster (Einaudi)
  • Storia dei miei lupi di Emily Fridlund (in Italia verrà pubblicato prossimamente dalla DeA)
  • Exit West di Mohsin Hamid (Einaudi)
  • Elmet di Fiona Mosley (romanzo d'esordio, non è stato tradotto in Italia)
  • Autumn di Ali Smith (in Italia uscirà ad aprile 2018 con la SUR)


  • Days Without End di Sebastian Barry (di suo in italiano potete leggere Long long way e Il Segreto pubblicati con Instar Libri e Bompiani)
  • Solar Bones di Mike McCormack (non è stato tradotto in Italia)
  • Reservoir 13 di Jon McGregor (non è stato tradotto in Italia, ma dell'autore potete leggere Se nessuno parla di cose meravigliose e Diversi modi per ricominciare, pubblicati da Neri Pozza, o il più recente Neanche i cani edito da Isbn)
  • Il ministero della suprema felicità di Arundhati Roy (Guanda)
  • Home Fire di Kamila Shamsie (non è stato tradotto in Italia, ma la C.E. Ponte alle Grazie ha pubblicato quattro suoi libri: Sale e zafferano, Ombre bruciate, Versi spezzati e Kartografia)
  • Swing Time di Zadie Smith (Mondadori)
  • La ferrovia sotterranea di Colson Whitehead (Edizioni Sur)



Gli altri libri di George Saunders pubblicati in Italia


  • Bengodi e altri racconti (Minimum Fax 2015)
  • Pastoralia (Einaudi, 2001/ Minimum Fax 2014)
  • L' egoismo è inutile. Elogio della gentilezza (Minimum Fax, 2014)
  • Dieci dicembre (Minimum Fax, 2013)
  • Nel paese della persuasione (Minimum Fax, 2010)
  • Il declino delle guerre civili americane (Einaudi, 2005)
  • I tenacissimi sgrinfi di Frip (Mondadori, 2002)



Su Saunders ho letto commenti e recensioni entusiaste da persone di cui apprezzo il punto di vista, quindi ho finito di leggerlo con il dubbio: "lo avrò frainteso io?".
Il quesito lo giro a voi, che ne pensate?

Buone letture,

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Santa Claus | Booktag

Aspettando la Vigilia con i libri giusti

babbo natale ohohoh


Buon venerdì, lettori! Mancano due giorni alla Vigilia di Natale: addio corse ai regali, benvenute abbuffate! A volte le feste sembrano un lavoro! Oggi vi propongo l'ultimo, giuro, booktag natalizio, preso in prestito dal blog Chronicles of a bookaholic.


Cioccolata calda: un libro che ti sei concessa e di cui avevi bisogno

copertina economica Per dieci minuti Gamberale decorazione natalizia


Ho parlato tante volte di questo romanzo come "il libro giusto al momento giusto": Per dieci minuti di Chiara Gamberale per me lo è stato davvero e lo consiglio a chi pensa che la sua vita sia arrivata in una fase di stallo, al di là che il motivo sia un uomo, come nel caso di Chiara, o altro.

Albero di Natale, le decorazioni non possono mancare: un libro che devi assolutamente avere nella tua libreria

libri Cassandra Clare TDA


Se penso a una bella copertina, mi vengono subito in mente quelle della serie The Dark artifices di Cassandra Clare: Lady Midnight/Signora della Mezzanotte e Lord of Shadows/Signore delle Ombre. Ovviamente mi riferisco all'edizione americana/inglese/di tutto il mondo tranne che in Italia. Come ho spiegato in un articolo scritto in attesa che uscisse Lord of Shadows, trovo che le cover realizzate dalla Mondadori siano davvero una delle grafiche più brutte mai viste per un libro. Mi dispiace che le copertine della versione americana nella foto non rendano benissimo, ma questo è il massimo che sono riuscita a fare!

Babbo Natale: il più bel libro che ti è stato regalato

cofanetto rosso libri Harry Potter in inglese


Io mio adorato cofanetto della saga di Harry Potter in inglese! Un regalo tra l'altro ricevuto proprio per il mio compleanno che cade sotto le feste natalizie. Come potete vedere dalla foto, ha una confezione che, una volta chiusa, rivela il disegno dorato di un drago. È il mio gioiello e probabilmente uno dei regali più apprezzati della mia vita.

Luci colorate: un libro che infonde allegria

illustrazione vintage Biancaneve e i sette nani


Non è stato facile trovare una lettura per rispondere, ho optato per una raccolta di fiabe. Ne leggo tantissime, mi piace il modo in cui raccontano la cultura di un popolo e la sua storia attraverso credenze, forme mentali, figure e immagini che si ripetono e si ritrovano in vesti diverse in altre tradizioni. Imperdibili Le Mille e una notte, ma ho amato anche alcune raccolte di fiabe russe e irlandesi, che tra l'altro trovate spesso online. Iperborea, inoltre, ha iniziato a pubblicare una collana dedicata alle fiabe nordiche, che vorrei collezionare (hanno anche delle copertine stupende).


Regali, fiocchetti e carte colorate: quale libro regaleresti?

carta regalo fiocchi per confezionare regali


Domandona da un milione di euro! E la risposta è l'unica possibile, e forse quella che sembra anche la più intile: dipende. Dipende dalla persona, dai suoi gusti, dal suo carattere, dal periodo che sta vivendo. Vi consiglio di leggere il mio articolo Quale libro regalare a...? in cui do alcune dritte su come scegliere un libro da donare ad altri.

Pranzo di Natale: una famiglia di una storia che ti è entrata nel cuore

copertina Harry Potter and the philopher's stone


I Weasley! Sono meravigliosi, tutti, persino quell'antipatico di Percy. Ho riso con i gemelli, fatto il tifo per Ginny, ho desiderato prendere a schiaffi Ron (spesso), ma per poi abbracciarlo e accettarlo così com'è. Ho provato una stima sconfinata per Molly, alla quale la Rowling ha veramente reso giustizia sul finale, regalandoci l'immagine di una madre e di una donna forte e coraggiosa.
P.S. Il libro nella foto che ho scattato è quello del cofanetto di prima!

Biscotti: una pagina tira l'altra, un libro da cui è stato impossibile staccarsi

piatto con biscotti natalizi al cioccolato


La ragazza del treno di Paula Hawkins. L'ho letto tutto d'un fiato e l'ho terminato in piena notte con un'ansia tale, che ho dovuto iniziare un altro romanzo per rilassarmi e riuscire a dormire. Gli eventi sono narrati dal punto di vista di tre donne, i cui racconti si completano a vicenda. Questo permette non solo di giungere alla verità passo dopo passo (cambiando spesso opinione su quanto letto), ma anche di sentirsi molto vicini alla vicenda, a quello che provano le tre narratrici-protagoniste. Un romanzo davvero immersivo e intrigante.


Fiocchi di neve, il paesaggio si trasforma: un libro in cui hai sentito la magia

copertine libri Fabio Genovesi


Chi manda le onde di Fabio Genovesi. Non è un fantasy, non è un romanzo in cui la magia esiste nel senso letterale della parola. Tuttavia, nei libri di Genovesi c'è un altro tipo di magia: quella dello straordinario nel quotidiano. C'è ricerca della meraviglia, dei mille modi in cui la vita può essere sorprendente. Sono stata alla presentazione di questo libro a Modena e il punto è che l'autore stesso ha questo approccio alla vita e al mondo, non è solo dentro i suoi libri.

Ghirlanda e decorazioni: un libro ricco di colori e di bellezza

ghirlanda natalizia con fiocco rosso


Leggo pochi libri illustrati, ma basandomi sulla copertina L'alchimista di Paulo Coelho, in particolare l'edizione realizzata in occasione dell'anniversario di pubblicazione che ho a casa dei miei.

Inverno, guanti e sciarpa: un libro con una trama invernale

copertina Quota 1222 treno stazione innevata



Un libro che sto leggendo in questo momento: Quota 1222 di Anne Holt. Un treno deraglia a causa di una brutta bufera di neve, tutti i passeggeri sono bloccati tra le alpi norvegesi e, come non bastasse, uno di loro cade presto vittima di un omicidio. Fortuna che tra i passeggeri c'è Hanne Willhelmsen, un tempo nella polizia, che dovrà con pochi indizi e solo il proprio intuito risolvere il caso, prima che l'assassino colpisca ancora. Sono solo alle prime pagine, quindi non so esprimere un parere sul libro, ma la trama mi ha attirata immediatamente.


Voi cosa state leggendo di bello?

Buone letture e Buon Natale!
Angela
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Canzoni natalizie | Booktag

Consigli di lettura ispirati alle canzoni di Natale

pinguino canta canzoni di Natale


Buon venerdì, Lettori! Siete già entrati nel mood natalizio? E con questo intendo: avete rivisto per la centesima volta il Grinch e Nightmare before Christmas e cantato le colonne sonore con grande disappunto di tutti i presenti? Oggi vi propongo un booktag ispirato proprio a delle musiche natalizie: un libro per ogni canzone!
Trovate la traccia originale del booktag sul blog Andarsene da qui.


Un personaggio malvagio che non puoi fare a meno di amare


scena bacio Cincy Chi Lou e Grinch

“You’re a Mean One Mr. Grinch” 

Più che amare, comprendere. Mi capita spesso con gli assassini dei gialli di Agatha Christie! Ok, l'omicidio non è moralmente giustificabile, ma quando emergono le loro motivazioni spesso è impossibile non pensare "sì, però, la capisco". Sono persona orribile, me ne rendo conto.

Quale libro desideri di più trovare sotto l’albero di Natale?


ragazza con calzini a righe e regali sotto l'albero

“All I Want for Christmas is You” 

Io di solito sotto l'albero di Natale preferisco trovare una bella gift card, così poi posso scegliere io cosa comprare! Mi rendo conto che viene meno il romanticismo del pacchetto ben confezionato, ma solo un paio di persone che mi conoscono potrebbero davvero azzeccare la scelta. E da questa cerchia escludo a priori parenti stretti e fidanzato.

Un personaggio che supera molti ostacoli e impara a credere in se stesso


pupazzo renna Babbo Natale Rudolph

“Rudolph the Red Nosed Reindeer”

Mi viene in mente Sebastian de La storia infinita di Michael Ende, che inizia la sua avventura rifugiandosi in un libro per sfuggire a una realtà che non gli piace e cresce, pagina dopo pagina, nel bene e nel male.

Quale personaggio pensi che sia in cima alla lista dei personaggi “malvagi” e di quelli gentili?


Babbo Natale scrive lista buoni e cattivi

“Santa Claus is Coming to Town” 

In cima alla lista dei cattivi 2018 metto sicuramente Malcolm Fade da Lady Midnight e Lord of Shadows di Cassandra Clare, perché davvero credo sia uno dei cattivi più ingiustificabili della storia fantasy: stava per uccidere un bambino di sette anni per vendicarsi di una storia di cento anni prima e incolpando una famiglia che in comune con coloro che lo hanno tradito ha solo il cognome. Si è meritato la sua fine.
Al primo posto tra i buoni 2018 (ovvero dei libri che io ho letto quest'anno, sia chiaro) è Ruth da Pomodori verdi fritti di Fannie Flagg.

Quale libro ti fa sciogliere il cuore?

decorazione albero Natale pupazzo di neve


“Frosty the Snowman” 

Pochi libri riescono a questo scopo, e il primo che mi viene in mente è Io prima di te di Jojo Moyes: motivo per cui non ho mai voluto leggere il seguito!

Un libro ambientato in Paese diverso dal tuo


Babbo Natale e renna alla fermata dell'autobus

“Feliz Navidad” 

Mi sono appena resa conto che se non sono fantasy, leggo quasi solo libri ambientati in Inghilterra! Devo rimediare, assolutamente. Tornando un po' indietro negli anni, un libro che ho amato davvero tanto è Delitto e castigo di Dostoevskij.

Quale libro a tema usi per diffondere la gioia del Natale?


pallina di Natale in vetro e luci

“It’s the Most Wonderful Time of the Year” 

Se per gioia si intende sferzante ironia e sarcasmo a badilate sul Natale, consiglio vivamente il racconto La ghostwriter di Babbo Natale scritto da Alice Basso e scaricabile gratuitamente.

Quale personaggio sceglieresti per trascorrere insieme le vacanze? (non deve implicare un interesse amoroso)


apprecchiare cenone Natale

“Sleigh Ride” 

Akira Matsumoto da L'orologiaio di Filigree Street di Natasha Pulley: mi porterebbe a feste spettacolari e sicuramente non mi annoierei! Io lo adoro e, nonostante l'apparenza supponente, credo sia l'unico personaggio di quel libro che non ho voluto prendere a schiaffi.

Quale libro che non ti è piaciuto sacrificheresti in un fuoco per riscaldarti?


camino con calze di Natale


“Baby it’s Cold Outside” 

Ma siamo matti! Piuttosto lo dono a una biblioteca, lo rivendo su Acciobook: per ogni lettore che rifiuta un libro, c'è un altro che potrebbe amarlo. Nel bene, nel male e nel "non sta a me giudicare".

Quale libro pensi che dovrebbero leggere tutti?


ragazzi libreria


“Do you hear what I hear” 

Questa  una domanda pericolosa: così iniziano le conversazioni più lunghe della mia vita. Restringendo il campo ai libri letti quest'anno, direi Il gigante sepolto di Kazuo Ishiguro. Poi "de gustibus..."


Voi quali libri assocereste a queste canzoni di Natale?


Buone letture,
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La ghostwriter di Babbo Natale di Alice Basso

Racconto di un insolito Natale per Vani Sarca

copertina la ghostwriter di Babbo Natale



Note speciali: A Torino il Natale lo salva il Grinch!
Ebook gratuito Alice Basso| Editore: Garzanti|  Anno: 2017| pp. 42


Buongiorno! Oggi vi propongo la recensione di un racconto breve scritto da Alice Basso come regalo ai suoi lettori (e come ottimo espediente per far conoscere il suo personaggio a coloro che ancora non sono tali: presente!).
Per chi non la conoscesse, la Basso, oltre a lavorare come traduttrice ed editor, è l'autrice di una serie di romanzi mistery  che hanno come protagonista Silvana, detta Vani, ghostwriter quasi per vocazione.


Recensione

Quando la mattina del 24 dicembre Vani scopre di aver l'influenza, non le sembra vero e sente che potrebbe scoppiare a piangere da un momento all'altro. Di gioia.
Quale scusa migliore per scansare il fatidico cenone in famiglia? Non che lei la sua la detesti, non è nulla di personale. È l'umanità in generale a irritarla. Peccato che nel giro di un paio di botta e risposta al telefono, sua madre trasformi il suo Natale perfetto in un incubo, annunciando l'unica soluzione plausibile.
Alle 20 in punto i parenti che pensava di riuscire a evitare fino a dopo Santo Stefano invadono senza troppe cerimonie il suo miniappartamento. Muniti di pentole, tupperware pieni di cibo di ogni sorta, aria schifata (sua sorella), mutismo strategico (suo padre) e la forza di un tornado (sua madre). A Vani non resta che trangugiare la cena, cercando una scusa per buttarli fuori prima possibile e godersi la sua amata solitudine conquistata mesi prima, quando grazie al lavoro di ghostwriter è finalmente riuscita a pagarsi un affitto. Stanno giusto terminando (cena e battibecchi) quando vengono interrotti da un baccano improvviso proveniente dal piano di sopra.
Pur di prendere una boccata d'aria, Vani sceglie di andare su e bussare alla vicina, di cui sa pochissimo: ha un cognome, nome non pervenuto e una figlia di 7 anni piuttosto taciturna. Quando la porta della signora Cossato si apre, si trova davanti una stanza piena di adulti intenti a discutere e bambini che sfrecciano alla velocità della luce in ogni dove o sono impegnati a tirarsi i capelli. L'inferno in terra.
La vicina si scusa e le fa intendere che non vuole disturbarla con i loro problemi, ma Vani si ricorda che anche al piano di sotto la situazione non è proprio paradisiaca e decide quindi che interagire con quegli esseri umani non è in fondo una pessima idea.
Il chiasso, le spiega la signora Cossato, è dovuto alla sparizione del regalo di uno dei bambini dalla stanza. Un vero e proprio "delitto a porta chiusa".

Con l'esperienza dettata da centinaia di gialli letti, tradotti o scritti per altri, e un talento particolare, quello di  comprendere le menti altrui e dare "voce" ai loro pensieri sulla carta, tocca a Vani Sarca, il Grinch di Torino, salvare il Natale.

Mi chiamo Vani Sarca e mi fa schifo tutto, da quando sono nata. Non ho nemmeno mai amato i miei compagni di scuola, dei miei rapporti con la famiglia si è appena avuto un assaggio, gli esseri umani tutti mi danno fastidio, il mondo mi disturba.
Sto bene da sola che poi significa coi miei libri, che poi significa che da sola non sono davvero mai.
La ghostwriter di Babbo Natale, Alice Basso, p. 3

Impossibile non adorarla. Ho capito che avrei amato questo racconto e Vani Sarca esattamente dopo queste righe. Sarcastica, misantropa, piuttosto brillante e probabilmente più sensibile di quanto lei stessa creda. Ho immediatamente sentito una forte empatia nei suoi confronti e per il suo modo di vedere il mondo.
La scrittura di Alice Basso è scorrevole, frizzante, perfettamente in linea con il suo personaggio principale.
Non so voi, ma io avevo già  i suoi libri nella mia lista TBR e sono adesso ancora più convinta di leggere la serie di romanzi di cui questo racconto è uno spinoff!

Potete leggere gratis l'ebook "La ghostwriter di Babbo Natale", scaricandolo direttamente sul vostro kindle o kobo dallo store oppure dai vari siti, accedendo al vostro account. Personalmente ho trovato molto più comoda la prima soluzione.

Gli altri libri di Alice Basso



  • L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome (2015)
  • Scrivere è un mestiere pericoloso (2016)
  • Non ditelo allo scrittore (2017)


Buone letture,
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